Case report procedurale: ricanalizzazione endoscopica “EUS-free” di una stenosi completa dell’ileo afferente di un J-pouch ileale, con ripristino della continuità intestinale
- Massimo Melis
- 5 giorni fa
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Contesto clinico e razionale
Le stenosi benigne dopo confezionamento di ileal pouch-anal anastomosis possono comparire a vari livelli (inlet del pouch, mid-pouch, anastomosi) e compromettere funzione e qualità di vita.
Le terapie endoscopiche classiche (dilatazione con pallone, stricturotomia) sono spesso efficaci, ma possono avere recidive o risultare difficili nelle occlusioni complete.
In questi casi, più recentemente, l’uso di LAMS (lumen-apposing metal stents) ha permesso tecniche di “re-anastomosi” endoscopica, spesso con guida EUS; qui viene mostrata una variante senza EUS, guidata da filo guida + fluoroscopia.
Caso descritto
Uomo di 45 anni con storia di colite ulcerosa, sottoposto 13 anni prima a colectomia totale con J-pouch.
Decorso complicato da fistola anastomotica con necessità di ileostomia; successivamente pouchite cronica trattata con vedolizumab.
Endoscopia di controllo: stenosi completa con assenza di comunicazione endoscopicamente visibile tra pouch e ansa afferente.
Tecnica eseguita (passi chiave)
Identificazione del tramite fistoloso: manovra diagnostica con iniezione di soluzione fisiologica + blu di metilene nell’ansa afferente (via stomia), con visualizzazione del colorante nel pouch a conferma del percorso.
Passaggio di un filo guida dal pouch verso l’ansa afferente sotto guida endoscopica.
Dilatazione endoscopica del tramite fino a circa 15 mm.
Posizionamento di uno stent LAMS 16×20 mm (Niti-S HOT SPAXUS) su filo guida, con guida fluoroscopica, attraverso il tratto stenotico.
Verifica post-impianto: attraversamento dello stent e conferma della pervietà e della “recanalizzazione” (ripristino del passaggio).
Risultato e messaggio conclusivo
La procedura è riportata come ben tollerata, con ripristino della continuità; il paziente ha poi completato il percorso con rimozione dell’ileostomia (secondo quanto riportato nel testo della pagina).
Gli autori propongono che questa strategia EUS-free, wire- e fluoroscopy-guided possa essere una opzione mini-invasiva per casi selezionati e complessi di stenosi/occlusione del pouch, quando è possibile sfruttare un tramite (es. fistoloso) e quando si dispone dell’esperienza e della strumentazione adeguate.





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